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Pasqua, una festa a sorpresa!

Quanti di voi si sono chiesti più di una volta “perchè la Pasqua non ha una data precisa?”. 🤔

Già da questa particolare modalità di calcolo, si capisce che le origini culturali di questa festa non hanno nulla a che vedere con i significati religiosi che le sono stati attribuiti nel tempo.
Il giorno di Pasqua🐣, infatti, viene stabilito in base alla Luna Piena 🌕, si tratta della prima domenica dopo il Plenilunio dell’Equinozio di primavera 🌷. Tutte le culture dell’antichità celebravano in questo periodo la Rinascita della Natura 🌼, il suo Risveglio dopo il freddo invernale 🍃.

Nell’antica Roma, proprio in questo periodo successivo all’equinozio venivano celebrate le festività legate ad Attis, figlio della Dea Cibele (la Grande Madre) ✨. Attis era strettamente legato alla vegetazione, il suo mito prevedeva un ciclo di morte e rinascita legato al ciclo della vegetazione e al suo rifiorire primaverile 🌸.

Un altro segno che ne indica l’origine pagana è il riferimento alla Dea Eostre e alla festività di Oestara. Infatti, nei paesi di lingua anglosassone la Pasqua è chiamata Easter 🇬🇧, termine di evidente derivazione dalla radice del nome di Eostre, la divinità della primavera e della fertilità🤰🏼, i cui culti venivano celebrati in questo periodo.

Dea Madre

Per quanto riguarda l’Uovo 🥚 e il Coniglio 🐰, i due simboli principali della Pasqua, se ci si sofferma a ragionare un attimo su quello che rappresentano effettivamente in natura, riscopriamo le loro antiche origini.

Da sempre l’Uovo 🥚 porta con sé il significato simbolico di origine della vita, 🐣 nucleo da cui ogni forma vivente viene generata. All’interno del guscio dell’uovo la vita si forma e matura 🐥, per riemergerne al momento giusto. L’uovo è così simbolo universale di “fecondità”, “vita eterna” e resurrezione.

Nell’antichità veniva associato al femminile, alla Grande Madre, difatti molte delle statue della Dea Madre sono raffigurate con attributi della fertilità, uova 🥚o forme che le richiamano, come molteplici seni.

Significativo a tal proposito è il mito di Eurinome, dea della Frigia (una regione storica dell’Anatolia centrale). Secondo la mitologia sumera, Eurinome emerse dal caos 🌪 primordiale, divise il cielo dal mare 🌊 e iniziò a danzare nuda sulle sue onde 🌊. La Dea divertita sentiva il vento del nord soffiarle alle spalle 💨 e così lo prese fra le mani e sfregandole creò il serpente  🐍 Ofione, con cui si congiunse in una danza sensuale. Trasformatasi in colomba 🕊, Eurinome depose un Uovo, ordinando ad Ofione di avvolgerlo con le sue spire per sette volte. Al compiersi di ciò, l’Uovo cosmico si dischiuse e da esso fuoriuscì tutto il creato 🌏.

Nelle feste legate ai riti primaverili di rinascita, venivano spesso consumate uova 🥚, in molte tradizioni esse venivano dipinte sui gusci e poi consumate come propiziazione di prosperità e fertilità future 👼🏻.

Un altro simbolo della Pasqua è il Coniglio🐇 per la loro velocità nel riprodursi. La stessa Dea Eostre veniva spesso raffigurata con una testa di lepre🐰. Presso i Celti era vietato mangiare la lepre, tranne che nel giorno dell’equinozio di primavera 🌷 o nel giorno di Beltane, quando consumare le sue carni significava divenire partecipi della sua fertilità.
Si dice inoltre che le macchie scure sulla superficie della Luna Piena 🌕 raffigurino una lepre, reminescenza dell’associazione dell’animale con le divinità lunari. La raffigurazione della “lepre nella luna” appare in diverse tradizioni: cinesi 🇨🇳, europee 🇪🇺, africane 🇿🇦 e indiane 🇮🇳.

La lepre 🐰 sacra degli antichi riti è diventata col passare dei tempi il Coniglio 🐇 pasquale che porta in dono le uova 🥚 ai bambini 👶🏻.

Quindi domenica sera alzate gli occhi al cielo e cercate la lepre!

Come molte delle antiche festività pagane, anche i culti primaverili legati all’Equinozio furono con il passare del tempo cristianizzati attraverso un’opera di sincretismo e sovrapposizione di significati cristiani alle antiche tradizioni pagane.

Per mano degli uomini le storie cambiano ma gli antichi simboli ☯ e le loro tradizioni continuano a persistere fino ai giorni nostri.

Buona Rinascita

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