Dio Fauno e Marte

Anticamente febbraio (dal latinoĀ februareĀ = ā€œpurificareā€) era il mese dei riti diĀ purificazione, tenuti in onore del dio etruscoĀ FebruusĀ e della dea romanaĀ Febris;Ā diĀ commemorazioneĀ dei defunti,Ā poichĆ© segnava il passaggio dallā€™inverno ā„ļøĀ  alla primavera šŸŒ¹ e permetteva un contatto con lā€™aldilĆ ; dei riti diĀ fecondazione, come nelle antichissime feste deiĀ LupercaliĀ in onore di Marte e del dio Fauno.

Nellā€™anticaĀ Roma šŸ› , durante il periodo che noi chiamiamo Carnevale, si celebrava laĀ fertilitĆ Ā della terra che, dopo il torpore invernale, tornava a rivivere e nutrire uomini e animali. Lā€™antica festa romana deiĀ SaturnaliaĀ (dedicata al dio Saturno) e delleĀ DionisieĀ greche (in onore del dio Dionisio) ricordano da vicino il nostro Carnevale.

 

Gli antichi vedevano inĀ SaturnoĀ il dio dellā€™etĆ  dellā€™oro, unā€™epoca felice in cui tutti vivevano in uno stato di eguaglianza, ove lā€™abbondanza dei frutti terreni era una certezza.

 

La rievocazione di quel momento, durante iĀ Saturnalia, si esplicava oltre che con banchetti šŸ² e balli šŸ’ƒ con un momentaneo sovvertimento, in chiave scherzosa šŸŽŠ e dissoluta,Ā degli obblighi sociali e delle gerarchiešŸ”ŗ costituite, in favore del ā€œcaosā€ e del disordine che tutto permetteva.

CosƬ, gli schiavi potevano considerarsi uomini liberi e comportarsi di conseguenza, eleggendo ad esempio unĀ Princeps šŸ¤“šŸ» (caricatura della classe dominante) al quale affidavano ogni potere. Vestito con capi sgargianti šŸ‘˜ e una maschera šŸŽ­, rappresentava la personificazione di una divinitĆ  degli inferi šŸ˜ˆ (Saturno o Plutone) preposta alla custodia delle anime dei defunti ā˜ ļø e protettrice dei raccolti.

Era opinione comune, infatti, che queste divinitĆ  vagassero sulla terra šŸŒ per tutto il periodo invernale ā„ļø, ovvero quando la terra era a riposo, e che i riti e le offerte servissero a farle tornare nellā€™oltretomba, favorendo cosƬ il raccolto della stagione estiva. Finito il periodo di festa, lā€™ordine veniva ristabilito.

 

 

Dal Medioevo allā€™etĆ  moderna
I Saturnali, con il nome di Festa dei Pazzi šŸ˜, e la Festa dellā€™AsinošŸ“ entravano con qualche modifica tra le solenni celebrazioni cristiane āœļø, eleggendo un Papa scherzoso e conducendolo a cavallo šŸŽ per le vie della cittĆ .

Questi eventi continuavano, nonostante il divieto šŸš«, a sopravvivere come feste legate al ciclo delle stagioni e alla rinascita della terra.

AncheĀ nelĀ Medioevo, quindi, il Carnevale continua a garantire lā€™allegria šŸ˜› e la sospensione momentanea delle regole e della morale comune. Gli uomini vestivano abiti femminili šŸ‘—, i ricchi si travestivano da poveri šŸ’µ , perchĆ© secondo antica tradizione:

Semel in anno licet insanire!

ovvero…

ƈ lecito essere folli una volta lā€™anno!

I banchetti e i rituali erano accompagnati da danze šŸ•ŗšŸ» dedicate anchā€™esse alla divinitĆ  šŸ‘¼šŸ» della terra.

CosƬ, ad esempio, il ā€œsaltarelloā€ laziale (antica danza popolare) šŸ‘Æā€ā™‚ļø Ā imitava con i suoi movimenti sinuosi il crescere delle spighe di grano šŸŒ¾ nei campi.

 

 

 

Il Carnevale oggi

Successivamente, con lā€™Imperatore šŸ¤“šŸ» Costantino e il Cristianesimo dichiarato religione ufficiale, il carnevale fu definitoĀ una festa pagana e bandita come festivitĆ .

Nel tempo šŸ•°, leĀ usanze del carnevaleĀ tornarono ad emergere, e la chiesa cattolica fece un compromesso šŸ¤, e dichiarĆ² che potevano partecipare al carnevale solo coloro che erano disposti a digiunare šŸš«šŸ„™ quaranta giorni prima della Pasqua šŸ•Š.

Venne reinterpretato questo termine:

Con carnem levare

(dal latino “eliminare la carne”) ovvero

Togliere la carne

poichĆ© indicava il banchetto che si teneva l’ultimo giorno di Carnevale (MartedƬ grasso), subito prima del periodo diĀ astinenzaĀ eĀ digiuno della Quaresima.

Poco a poco il carnevale ā€œperseā€ ogni legame con la religiositĆ  per diventare una festa šŸŽ‰ popolare, un periodo di tempo (una settimana) nella quale ĆØ permesso fare di tutto per poi ritornare alla civiltĆ  e al buon gusto.

Quindi sbizzarritevi e BUON PAZZO CARNEVALE a tutti !

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